Prima giornata dura di lavoro per i nostri addetti ai lavori pubblici nel nostro ateneo. Lavoro durissimo quello di raccogliere voti, lavoro un pò meno duro quello di diffondere le idee delle liste e propagandare il programma; programmi che a volte sono realmente molto costruttivi, ma probabilmente in tutti questi anni si sono rivelati in PuFF! nonché poco visibili agli studenti.
A tal proposito un'analisi preliminare di ciò che è stato l'attacchinaggio di manifesti è necessaria:
- Manifesto gigante di svariati eurox
- Vota ciccio
- Vota la lista
- Vota al senato, al consiglio, al mare e in montagna
- Giorno 16-17
- Propost..... ehm questo punto non c'è
Ripeto che le proposte ci sono... nel programma, non ci sono quando si innesca il devastante, nonché distruttore di anime critiche, motore cerca-voto. Per non parlare delle raffinate operazioni di stacchinaggio, che effettivamente in qualche modo hanno pulito l'università da esagerata immondizia e inoltre:
- Una lista per bacheca
- Una lista ogni giorno (grandioso algoritmo round robin)
- Spazio occupato scorrettamente ed esclusivamente per le liste in tutto questo periodo
- Attaccati pure male
Ricordo brevemente l'uso dei manifesti:
- Nominare la lista
- Descrivere brevemente i punti salienti di un programma e gli obiettivi sociali e politici di una lista
- Rendere visibile una lista in una piazza, facoltà, ecc.
- Possibilmente ecologico
Ora chiunque avrà capito che il primo punto è stato abbondante, il secondo punto inesistente, il terzo punto inutile, il quarto punto neanche a pensarci (figuriamoci se uno ci pensa dopo che una associazione ha qualche decina di migliaio di euro in tasca, si sono visti anche camioncini pubblicitari di quelli cOOl).
Finiti i preliminari, e ci sarebbe molto altro da dire, soprattutto sugli stacchinaggi, passiamo finalmente al giorno delle elezioni.
Tutto perfettamente in regola, tutto procede bene, niente da dire.
...
...
- La campagna elettorale come da regolamento delle elezioni doveva essere chiusa almeno un giorno prima, mentre si ritrovano attaccati manifesti ai seggi, volantinatori ovunque, e addirittura tavolini.
- Coriandoli sul ponte, a forma di rettangoli, ben colorati e di plastica, uno schifo su cui camminare.
- Io già odio i mezzi sul ponte, ma oggi è stato uno show, anzi una radunata, meglio ancora una gara all'ultimo scooter tappezzato di manifesti.
Per fortuna all'interno dei seggi tutto sembra essere andato per il verso giusto.
A domani per una nuova, nuovissima, all'insegna del cambiamento radicale... giornata tettorale!
martedì 16 giugno 2009
Prima giornata di selezioni
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mercoledì 10 giugno 2009
Libertà di reprimere
Salute a voi tutti,
è da tanto che non scrivo su questo blog, nonostante per me abbia un valore importante ed è uno dei pochi spazi in cui riesco a scrivere e ad esprimere le mie idee in modo satirico e soggettivo.
Molte cose sono successe dall'ultimo post, a partire dalla militarizzazione dell'ateneo alle odierne elezioni.
Ma oggi vi parlerò di un nuovo diritto costituzionale che sancisce la libertà degli individui, prettamente o correlatamente politici, di reprimere la libertà di espressione e di manifestazione delle proprie idee.
Questo diritto è stato prontamente sfruttato in molte situazioni, ma l'apice si è raggiunto con el magnifico Napolitano invitato da el magnifico rettorus erectus.
Grazie a dei compagni siamo riusciti a manifestare, con striscioni e schiamazzi e grida feroci il nostro dissenso all'inaugurazione dell'anno accademico; causato dalla mancata presenza di studenti veri in acciaio inox 18 carati in aula magna, e dalla crisi e conseguente privatizzazione dell'università (sogno del rectorouse non ancora avverato poiché classificata come università virtuosa). In quel contesto, sono avvenute alcune vicende che per delicati motivi non sto qui a descrivere, e che ad oggi, sono pervenute le prove di una sottolineata repressione nei confronti del libero pensiero.
Ebbene siore e siori, piduisti e disobbedienti, onde su onde, siamo qui oggi, a qualche ora prima della partenza per l'aula magna, che pensiamo al presente, al passato e alla vicina assemblea d'ateneo. Un'assemblea importante, forse poco frequentata, ma di riflessione e dura autocritica, nonché ennesimo punto di partenza per delineare la nostra posizione all'interno dell'università e della società.
Siore e siori, buona assemblea a tutti, e non pensate troppo all'esito sconcentrante delle elezioni. Come disse un mitico giardiniere pollice rosso: chi comanda non è al potere, ma è a potare...
è da tanto che non scrivo su questo blog, nonostante per me abbia un valore importante ed è uno dei pochi spazi in cui riesco a scrivere e ad esprimere le mie idee in modo satirico e soggettivo.
Molte cose sono successe dall'ultimo post, a partire dalla militarizzazione dell'ateneo alle odierne elezioni.
Ma oggi vi parlerò di un nuovo diritto costituzionale che sancisce la libertà degli individui, prettamente o correlatamente politici, di reprimere la libertà di espressione e di manifestazione delle proprie idee.
Questo diritto è stato prontamente sfruttato in molte situazioni, ma l'apice si è raggiunto con el magnifico Napolitano invitato da el magnifico rettorus erectus.
Grazie a dei compagni siamo riusciti a manifestare, con striscioni e schiamazzi e grida feroci il nostro dissenso all'inaugurazione dell'anno accademico; causato dalla mancata presenza di studenti veri in acciaio inox 18 carati in aula magna, e dalla crisi e conseguente privatizzazione dell'università (sogno del rectorouse non ancora avverato poiché classificata come università virtuosa). In quel contesto, sono avvenute alcune vicende che per delicati motivi non sto qui a descrivere, e che ad oggi, sono pervenute le prove di una sottolineata repressione nei confronti del libero pensiero.
Ebbene siore e siori, piduisti e disobbedienti, onde su onde, siamo qui oggi, a qualche ora prima della partenza per l'aula magna, che pensiamo al presente, al passato e alla vicina assemblea d'ateneo. Un'assemblea importante, forse poco frequentata, ma di riflessione e dura autocritica, nonché ennesimo punto di partenza per delineare la nostra posizione all'interno dell'università e della società.
Siore e siori, buona assemblea a tutti, e non pensate troppo all'esito sconcentrante delle elezioni. Come disse un mitico giardiniere pollice rosso: chi comanda non è al potere, ma è a potare...
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giovedì 8 gennaio 2009
Mafia sui social-network
Social network come facebook hanno dei gruppi mafiosi. E' inconcepibile, sono senza parole.
Questo il link per la petizione: http://www.firmiamo.it/no-alla-mafia-sui-socialnetwork
data="http://www.firmiamo.it/flash/46860black.swf" width="468" height="60"
id="flaMovie">
Questo il link per la petizione: http://www.firmiamo.it/no-alla-mafia-sui-socialnetwork
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Sign for NO ALLA MAFIA SUI SOCIAL NETWORK
domenica 16 novembre 2008
Roma 4 - Governo 0
Salve,
decisamente spettacolare la manifestazione a Roma del 14 novembre 2008.
Partiamo dal principio così scrivo il mio solito diario schifoso.
Verso mezzanotte arrivano otto pullman alle pensiline, tra cui 2 di ingegneria... siamo tanti.
C'è qualche problematica con la gestione dei gruppi all'inizio ma si parte, tosti, forti e pieni di sprang... ehm speranze.
Questa volta ho creato un missile, l'ho messo nel pancione del pullman. Fatto con C-4, mini bombe nucleari all'interno ed un dispositivo telecomandato per la distruzione di massa del governo. Un missile intelligente con target palazzo Chigi.
Ok, finisco qui la parte autobiografica della situation.
Ovviamente non spiego cosa succede dentro il pullman quando si fanno viaggi medio-lunghi, siamo stati tutti calmi, abbiamo dormito, abbiamo cantato... e basta (magari).
Perfietto, si arriva a Roma siore e siori. I ricercatori corrono alla Sapienza mentre noi arriviamo a piazza della Repubblica, stesso scenario del 17 ottobre. Siamo grandi, attivi. Partiamo per scontrarci con il corteo che veniva dalla Sapienza. In questo modo tutti gli altri collettivi compresi sindacati si accodano a noi, gran soddisfazione. Ci siamo guadagnati una posizione intermedia nel corteo.
Passano le ore, la stanchezza si fa sentire. Se ne vedono di tutti i colori, aria di carnevale con carri, maschere e vestiti, atmosfera serena, persone incazzate nere, cori e palazzi da far crollare e il solito grande immancabile suono della manifestazione di Roma impossibile da paragonare con le altre città... è sempre una grande emozione.
Non per essere campanilista ma siamo riusciti a tenere alta la testa per tutto il tempo e ad essere quasi sempre attivi, anche rispetto agli altri collettivi, dietro lo striscione onda calabra.
Siamo arrivati a piazza Navona e gli altri già erano andati a Montecitorio, rendetevi conto di quanto era lungo il corteo. Lì ci siamo un pò ristorati dopodichè siamo ritornati ad Avignina per prendere il pullman.
Scontento del fatto che non hanno parlato minimamente della Calabria, come al solito, nessuna intervista... dall'inizio della protesta fino alla fine destinati ad essere emarginati come nel meteo. Anche per questo, facciamoci sentire sempre di più e teniamo duro.
Tornato a casa mi sono aggiornato un pò sull'andamento della situation descritta prima, ho visto qualche video, letta qualche intervista, ma rimasto sconcertato dalla "testa dura" della Gelmini che si dice orgogliosa dell'ultimo decreto fatto. Ma vorrei capire... è orgogliosa di aver fatto l'ennesimo decreto antidemocratico che fa rivoltare l'università?
Per tutti quelli che credono nel governo, per favore rendetevi conto di questi atti di incoerenza da parte dei ministri.
Volevo dire un'altra cosa ma me ne sono scordato, che memoria di ***... al massimo modifico il post... si ritorna in P2 a lavorare.
decisamente spettacolare la manifestazione a Roma del 14 novembre 2008.
Partiamo dal principio così scrivo il mio solito diario schifoso.
Verso mezzanotte arrivano otto pullman alle pensiline, tra cui 2 di ingegneria... siamo tanti.
C'è qualche problematica con la gestione dei gruppi all'inizio ma si parte, tosti, forti e pieni di sprang... ehm speranze.
Questa volta ho creato un missile, l'ho messo nel pancione del pullman. Fatto con C-4, mini bombe nucleari all'interno ed un dispositivo telecomandato per la distruzione di massa del governo. Un missile intelligente con target palazzo Chigi.
Ok, finisco qui la parte autobiografica della situation.
Ovviamente non spiego cosa succede dentro il pullman quando si fanno viaggi medio-lunghi, siamo stati tutti calmi, abbiamo dormito, abbiamo cantato... e basta (magari).
Perfietto, si arriva a Roma siore e siori. I ricercatori corrono alla Sapienza mentre noi arriviamo a piazza della Repubblica, stesso scenario del 17 ottobre. Siamo grandi, attivi. Partiamo per scontrarci con il corteo che veniva dalla Sapienza. In questo modo tutti gli altri collettivi compresi sindacati si accodano a noi, gran soddisfazione. Ci siamo guadagnati una posizione intermedia nel corteo.
Passano le ore, la stanchezza si fa sentire. Se ne vedono di tutti i colori, aria di carnevale con carri, maschere e vestiti, atmosfera serena, persone incazzate nere, cori e palazzi da far crollare e il solito grande immancabile suono della manifestazione di Roma impossibile da paragonare con le altre città... è sempre una grande emozione.
Non per essere campanilista ma siamo riusciti a tenere alta la testa per tutto il tempo e ad essere quasi sempre attivi, anche rispetto agli altri collettivi, dietro lo striscione onda calabra.
Siamo arrivati a piazza Navona e gli altri già erano andati a Montecitorio, rendetevi conto di quanto era lungo il corteo. Lì ci siamo un pò ristorati dopodichè siamo ritornati ad Avignina per prendere il pullman.
Scontento del fatto che non hanno parlato minimamente della Calabria, come al solito, nessuna intervista... dall'inizio della protesta fino alla fine destinati ad essere emarginati come nel meteo. Anche per questo, facciamoci sentire sempre di più e teniamo duro.
Tornato a casa mi sono aggiornato un pò sull'andamento della situation descritta prima, ho visto qualche video, letta qualche intervista, ma rimasto sconcertato dalla "testa dura" della Gelmini che si dice orgogliosa dell'ultimo decreto fatto. Ma vorrei capire... è orgogliosa di aver fatto l'ennesimo decreto antidemocratico che fa rivoltare l'università?
Per tutti quelli che credono nel governo, per favore rendetevi conto di questi atti di incoerenza da parte dei ministri.
Volevo dire un'altra cosa ma me ne sono scordato, che memoria di ***... al massimo modifico il post... si ritorna in P2 a lavorare.
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lunedì 10 novembre 2008
Strategia dell'addormentamento
Salve,
dunque da settimane ci stiamo muovendo e stiamo protestando giorno per giorno in tutta Italia contro la legge 133 e contro una università che non vogliamo, cogliendo nuove proposte e cercando di strutturarle per avere la consapevolezza che il cambiamento può esserci.
Ma tutto questo come al solito si conclude quando il governo comincia a far vedere che cede la corda dopo averla tirata già moltissimo.
È ciò che sta succedendo oggi in tutto il Paese, come testimonianza il fatto che su Repubblica, sul Corriere della Sera e tutti gli altri giornali compresi quelli locali hanno sempre meno notizie sulla mobilitazione.
L'uniaggregatore non sforna più blog posts dagli svariati collettivi.
Dopo il fatto di p.zza Navona a Roma le manifestazioni sono calate.
A supporto di questo addormentamento ci stanno le linee guide di un decreto ancora non pubblicato sulla gazzetta ufficiale che sembrano risolvere alcuni problemi, facendoci scordare della batosta n° 133 e delle riforme precedenti nell'università.
Non solo, la Gelmini avrebbe dovuto lavorare su un ddl, solo che è stato slittato... probabilmente per lasciare il posto al nuovo decreto ultra urgente che doveva rimettere in funzione dei concorsi con scadenza prossima?
Evito di parlare delle linee guide, mi piacerebbe piuttosto leggere il decreto all'atto della sua pubblicazione.
Insomma, prima il vulcano, e poi le pezze di sopra. È la solita storia che si ripete, e la mobilitazione anch'essa che perde colpi... lunga vita alla mobilitazione (bah...)
dunque da settimane ci stiamo muovendo e stiamo protestando giorno per giorno in tutta Italia contro la legge 133 e contro una università che non vogliamo, cogliendo nuove proposte e cercando di strutturarle per avere la consapevolezza che il cambiamento può esserci.
Ma tutto questo come al solito si conclude quando il governo comincia a far vedere che cede la corda dopo averla tirata già moltissimo.
È ciò che sta succedendo oggi in tutto il Paese, come testimonianza il fatto che su Repubblica, sul Corriere della Sera e tutti gli altri giornali compresi quelli locali hanno sempre meno notizie sulla mobilitazione.
L'uniaggregatore non sforna più blog posts dagli svariati collettivi.
Dopo il fatto di p.zza Navona a Roma le manifestazioni sono calate.
A supporto di questo addormentamento ci stanno le linee guide di un decreto ancora non pubblicato sulla gazzetta ufficiale che sembrano risolvere alcuni problemi, facendoci scordare della batosta n° 133 e delle riforme precedenti nell'università.
Non solo, la Gelmini avrebbe dovuto lavorare su un ddl, solo che è stato slittato... probabilmente per lasciare il posto al nuovo decreto ultra urgente che doveva rimettere in funzione dei concorsi con scadenza prossima?
Evito di parlare delle linee guide, mi piacerebbe piuttosto leggere il decreto all'atto della sua pubblicazione.
Insomma, prima il vulcano, e poi le pezze di sopra. È la solita storia che si ripete, e la mobilitazione anch'essa che perde colpi... lunga vita alla mobilitazione (bah...)
venerdì 7 novembre 2008
Incazzatura in piazza
Salve,
finalmente siamo scesi in piazza tutti quanti appassionatamente a Coseza.
Questo momento si aspettava da tempo... università, ricercatori e studenti medi.
Il concentramento a p.zza Zumbini. Il tempo purtroppo ha fatto rimanere a casa molte persone, non aspettavano altro che la pioggia per trovare la scusa "pensavo che fosse stata rimandata", quando non si è mai sentito che una manifestazione viene rimandata per pioggia.
Tralasciando il lato "disertore" della questione, il Corriere della Sera ha comunque pubblicato un numero che ammonta (falso perchè elevato a mio parere) a 3000 persone, e per questo per me è stato un successo, me ne sarei aspettate di meno (non ditemi che sono pessimista).
Le pecche ci sono state, a partire dal fatto che come al solito ci siamo ridotti alla fine per pubblicizzare l'evento (non come si è fatto con il 28 ottobre), a finire agli spendidi innovativi attraenti inni di lotta di colore. Sono altamente contrario a questo, comunque le parole durano poco per fortuna, la conquista è stata la mancanza delle bandiere (e finalmente).
Per chi dicesse che questa mobilitazione è antifascista, beh non vedo perchè non dovrebbe essere anche anticomunista a questo punto. Allora io rettificherei con antifascista/comunista pagati dal governo (alias facinorosi... si si siamo noi bla bla violenti bla bla).
E per terminare, una bella pizza alla filol 8, una passeggiata alla Propaganda2 (aula P2 cubo 40 non fraintendiamo) e dopo una lezione sulle nuove evoluzioni della lotta alla 'ndrangheta ed uno spettacolo artistico (almeno personalmente).
Risultato della giornata: 5-1 per noi, 1 punto al governo per il fatto di aver incrementato il divario tra sinistra e destra in un movimento studentesco.
Per il telegiornale fasullo e disinformativo di oggi è tutto... ora potete tornare a perdere il vostro tempo sui vostri siti sociali del cavolo.
finalmente siamo scesi in piazza tutti quanti appassionatamente a Coseza.
Questo momento si aspettava da tempo... università, ricercatori e studenti medi.
Il concentramento a p.zza Zumbini. Il tempo purtroppo ha fatto rimanere a casa molte persone, non aspettavano altro che la pioggia per trovare la scusa "pensavo che fosse stata rimandata", quando non si è mai sentito che una manifestazione viene rimandata per pioggia.
Tralasciando il lato "disertore" della questione, il Corriere della Sera ha comunque pubblicato un numero che ammonta (falso perchè elevato a mio parere) a 3000 persone, e per questo per me è stato un successo, me ne sarei aspettate di meno (non ditemi che sono pessimista).
Le pecche ci sono state, a partire dal fatto che come al solito ci siamo ridotti alla fine per pubblicizzare l'evento (non come si è fatto con il 28 ottobre), a finire agli spendidi innovativi attraenti inni di lotta di colore. Sono altamente contrario a questo, comunque le parole durano poco per fortuna, la conquista è stata la mancanza delle bandiere (e finalmente).
Per chi dicesse che questa mobilitazione è antifascista, beh non vedo perchè non dovrebbe essere anche anticomunista a questo punto. Allora io rettificherei con antifascista/comunista pagati dal governo (alias facinorosi... si si siamo noi bla bla violenti bla bla).
E per terminare, una bella pizza alla filol 8, una passeggiata alla Propaganda2 (aula P2 cubo 40 non fraintendiamo) e dopo una lezione sulle nuove evoluzioni della lotta alla 'ndrangheta ed uno spettacolo artistico (almeno personalmente).
Risultato della giornata: 5-1 per noi, 1 punto al governo per il fatto di aver incrementato il divario tra sinistra e destra in un movimento studentesco.
Per il telegiornale fasullo e disinformativo di oggi è tutto... ora potete tornare a perdere il vostro tempo sui vostri siti sociali del cavolo.
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lunedì 3 novembre 2008
Moderazione morte della protesta
Salve,
con molta moderazione stiamo mandando avanti questa protesta e la voglia di cambiar l'università, e allo stesso tempo la morte di questa mobilitazione si avvicina.
Allora o ci diamouna svegliata oppure soccombiamo nuovamente per la gioia di un governo che gli piace fare il tira e molla per farci scordare tutto.
In questi casi fare azioni estreme è significativo in tutti i sensi. Il primo è quello che ti puoi mettere nei guai, il secondo è che se tutti fossimo convinti di fare tale follia le cose cambierebbero... e come.
Ovviamente, sono il primo a non esagerare, però non sarò il primo di certo a mollare.
Oggi sono rimasto in presidenza, e per la seconda volta mi sono perso un'assemblea. Ovviamente il risultato è stato distruttivo, perchè, scusate la cattiveria, i signori in assemblea si sono degnati di moderarsi ulteriormente dopo non essere neanche stati all'università per un giorno a vedere come andavano le cose durante il blocco accademico. E come se non bastasse, si impauriscono di una occupazione che loro non hanno mai fatto.
Chiusa questa parentesi contro tutte le persone moderate, disinformate, e con tanta voglia di fare un ponte grosso quanto quello di Brucchlin, se dobbiamo attivarci seriamente almeno non spaventiamoci di perdere 1 ora di lezione al giorno, che si recuperano in un battibaleno nel giro di 2 giorni di studio sugli appunti del collega.
Dopodichè un rettore molto tripla, quadrupla faccia, del quale non ho parlato a riguardo nell'assemblea d'ateneo, si è parato (scusate il termine) il culo in modo egregio quasi come per mettersi in prima fila.
E allora, per favore, smettiamo di fare i moderati, e diamo mazzate a tutti dopo aver sorbito anni di attacchi sociali ed interessi trasversali università/politica.
Il Preside di Facoltà è stato si molto cortese, ma allo stesso tempo anche pressato oggi dal ricominciare l'attività assieme alle sue veline e scagnozzi. Allora, ripeto, la moderazione non porta a nulla, solo a far svanire la mobilitazione.
Non so più come ripeterlo. In tutta Italia ci sono rettori che chiedono le dimissioni, occupazioni di settimane e settimane, professori e ricercatori in piazza, cortei giornalieri, assedi, manifestazioni mai avvenuto prima...
E noi? Che ci caghiamo sotto di perdere qualche lezione perchè ancora ora vediamo tutto andare bene e perchè il governo ci promette delle stronzate per far calmare le acque?
Cosa propone il governo? Un nuovo decreto salvavita all'università, anzi, è stato cambiato in una forma più democratica... udite udite... la Gelmini vuole scrivere un Disegno Di Legge. WoW! Che oltretutto è stato slittato, guardacaso... forse per far fermare un pò le proteste nelle varie città di questo Paese (Paese che ha per Stato un insieme di Istituzioni infami e sanguisuga)?
Parliamoci chiaro, che DdL vuoi che venga scritto da una saputella come la nostra ministra? Altri 2 articoli (e sottolineo 2) che mettono nuovamente a soqquadro la nostra istruzione? Che in un paio di decreti come già fatto, tra Berzusconi, Treconti, Brutetta e Gelminni, combinano DINUOVO un disastro esistenziale eclatante esageratamente assurdo?
Altra cosa, pregherei quelli che dicono "bisogna trovare una forma alternativa di lotta, un'altra via per cambiare le cose, un'altra forma di protesta", di, per favore, per piacere, ma veramente, di pensare prima ad una cavoletta di proposta alternativa invece di fare solo parole ed analizzare il contesto in modo passivo.
A che è servita l'occupazione + blocco didattico a ingegneria? ................. a creare un collettivo di decine e decine di persone che organizzano vari eventi e indicono assemblee? Yesse!
A che sono serviti i rappresentanti? A niente, se non a romperci le scatole di tonno perchè si cagano sotto, e invece di rappresentare gli studenti rappresentano loro stessi? Yesse!
Non ho parole... anzi, meglio così, che di parole se ne fanno tante (come quelle di questo post, poveretto infangato stavolta da nomi ignobili)
con molta moderazione stiamo mandando avanti questa protesta e la voglia di cambiar l'università, e allo stesso tempo la morte di questa mobilitazione si avvicina.
Allora o ci diamouna svegliata oppure soccombiamo nuovamente per la gioia di un governo che gli piace fare il tira e molla per farci scordare tutto.
In questi casi fare azioni estreme è significativo in tutti i sensi. Il primo è quello che ti puoi mettere nei guai, il secondo è che se tutti fossimo convinti di fare tale follia le cose cambierebbero... e come.
Ovviamente, sono il primo a non esagerare, però non sarò il primo di certo a mollare.
Oggi sono rimasto in presidenza, e per la seconda volta mi sono perso un'assemblea. Ovviamente il risultato è stato distruttivo, perchè, scusate la cattiveria, i signori in assemblea si sono degnati di moderarsi ulteriormente dopo non essere neanche stati all'università per un giorno a vedere come andavano le cose durante il blocco accademico. E come se non bastasse, si impauriscono di una occupazione che loro non hanno mai fatto.
Chiusa questa parentesi contro tutte le persone moderate, disinformate, e con tanta voglia di fare un ponte grosso quanto quello di Brucchlin, se dobbiamo attivarci seriamente almeno non spaventiamoci di perdere 1 ora di lezione al giorno, che si recuperano in un battibaleno nel giro di 2 giorni di studio sugli appunti del collega.
Dopodichè un rettore molto tripla, quadrupla faccia, del quale non ho parlato a riguardo nell'assemblea d'ateneo, si è parato (scusate il termine) il culo in modo egregio quasi come per mettersi in prima fila.
E allora, per favore, smettiamo di fare i moderati, e diamo mazzate a tutti dopo aver sorbito anni di attacchi sociali ed interessi trasversali università/politica.
Il Preside di Facoltà è stato si molto cortese, ma allo stesso tempo anche pressato oggi dal ricominciare l'attività assieme alle sue veline e scagnozzi. Allora, ripeto, la moderazione non porta a nulla, solo a far svanire la mobilitazione.
Non so più come ripeterlo. In tutta Italia ci sono rettori che chiedono le dimissioni, occupazioni di settimane e settimane, professori e ricercatori in piazza, cortei giornalieri, assedi, manifestazioni mai avvenuto prima...
E noi? Che ci caghiamo sotto di perdere qualche lezione perchè ancora ora vediamo tutto andare bene e perchè il governo ci promette delle stronzate per far calmare le acque?
Cosa propone il governo? Un nuovo decreto salvavita all'università, anzi, è stato cambiato in una forma più democratica... udite udite... la Gelmini vuole scrivere un Disegno Di Legge. WoW! Che oltretutto è stato slittato, guardacaso... forse per far fermare un pò le proteste nelle varie città di questo Paese (Paese che ha per Stato un insieme di Istituzioni infami e sanguisuga)?
Parliamoci chiaro, che DdL vuoi che venga scritto da una saputella come la nostra ministra? Altri 2 articoli (e sottolineo 2) che mettono nuovamente a soqquadro la nostra istruzione? Che in un paio di decreti come già fatto, tra Berzusconi, Treconti, Brutetta e Gelminni, combinano DINUOVO un disastro esistenziale eclatante esageratamente assurdo?
Altra cosa, pregherei quelli che dicono "bisogna trovare una forma alternativa di lotta, un'altra via per cambiare le cose, un'altra forma di protesta", di, per favore, per piacere, ma veramente, di pensare prima ad una cavoletta di proposta alternativa invece di fare solo parole ed analizzare il contesto in modo passivo.
A che è servita l'occupazione + blocco didattico a ingegneria? ................. a creare un collettivo di decine e decine di persone che organizzano vari eventi e indicono assemblee? Yesse!
A che sono serviti i rappresentanti? A niente, se non a romperci le scatole di tonno perchè si cagano sotto, e invece di rappresentare gli studenti rappresentano loro stessi? Yesse!
Non ho parole... anzi, meglio così, che di parole se ne fanno tante (come quelle di questo post, poveretto infangato stavolta da nomi ignobili)
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